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Individui, Persone, Umani Clinical Supervision & Theoretical Review Groups 2020

Anche questa edizione degli incontri coglierà l’opportunità di poter osservare colleghi senior al lavoro per verificare gli elementi di una teoria che non cessa di evolvere le griglie con cui comprende il processo terapeutico: cogliere i momenti in cui il campo è nel suo modo individuale, popolato di organismi al sicuro delle proprie torri protettive; percepire quelli di tipici del setting relazionale, dove le interazioni occupano tutto il campo aperto del vallo relazionale e, infine,  cogliere i frammenti estætici del modo fluente, dove lo spazio è preso dal flusso relazionale, la cui materia sono le informazioni co-generate che qui possono liberare tutta l’energia di cui sono l’espressione umana.

Sette venerdì pomeriggio: 24 gennaio, 6 marzo; 8 maggio; 26 giugno; 11 settembre; 16 ottobre; 27 novembre.

Tutti i venerdì, dalle 15.30 alle 20.00.

IstitutoGift, Piazza Cairoli 12, Pisa.

70 € a persona per ciascun incontro.

IstitutoGift pisa

Solo nel tuo sguardo posso scorgermi

IstitutoGift pisa

 

La terapia che avviene in gruppo è un di esempio di umanità: qui è possibile prendere atto dei propri limiti, senza dover sempre sembrare chi non si è, perché le persone sono qui  per sapere cosa pensiamo di loro, come li giudichiamo, che effetto ci fanno i loro difetti, le loro mancanze, i loro buchi, la loro diffidenza, la loro storia, che è spesso è simile alla nostra; così nel gruppo siamo come profughi su una zattera esistenziale, in fuga da un dolore che ci portiamo nascosto da qualche parte e che da laggiù governa e dirige le nostre esigenze di fuggiaschi; ecco se riusciamo a saperne qualcosa è solo grazie allo sguardo degli altri che vedono da dove perdiamo sangue, cos’è che ci ferisce, di cosa abbiamo paura: nessun umano può salvarsi da solo.

Rispettare l’impegno preso con gli altri, la loro privacy, evitare  contatti al di fuori degli incontri.

10 sabati mattina: 25 gennaio;  22 febbraio; 28 marzo; 9 maggio; 6 giugno; 4 luglio; 12 settembre; 17 ottobre; 14 novembre; 12 dicembre.

9.00 alle 13.00.

IstitutoGift, Piazza Cairoli 12, Pisa.

40 € a persona per incontro.

Hai idea di come ti proteggi, di come lo fai nelle piccole cose, tenendoti lontano/a dalle cose o dalle persone?
Hai idea che hai inventato modi per cui neanche sai capire più quali sono le cose che vorresti o i motivi per ce ne sono altre che non ti piacciono affatto? Le persone sane differiscono da quelle sofferenti, perché le prime hanno idea di cos’è che le fa soffrire e così possono farci qualcosa, le seconde no; non lo sentono, o lo sentono molto confusamente. Questa cecità si cura grazie a specchi umani, che vedono te e tu, grazie a loro, impari da capo a vederti.
Ecco, questo è, in sintesi, il senso del lavoro che si fa con la psicoterapia in gruppo

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Psicoterapia di gruppo: Avvicinarsi & Allontanarsi

Per tutta la vita non facciamo che allontanarci da qualcosa o da qualcuno che è fonte di sofferenza, oppure cercare di avvicinarci a qualcosa o a qualcuno che è fonte di piacere. Le relazioni non descrivono che questo complicato sistema in cui giocano le forze di desiderio, attaccamento e avversione. Diventare consapevoli di tali spinte interne è il primo passo per disinnescare questi automatismi. Il successivo sarà quello di comprendere meglio queste forze di attrazione e di repulsione per cercare infine soluzioni differenti alla fuga o al desiderio: soluzioni più salutari.

Modi: Evitare le assenze e osservare la massima riservatezza, sono modi per rispettare gli altri e se stessi. È prevista la co-conduzione degli incontri
Quando: 3 febbraio; 10 marzo; 14 aprile; 12 maggio; 16 giugno; 14 luglio; 8 settembre; 13 ottobre; 10 novembre; 15 dicembre.
Orari: Dalle 9.00 alle 13.00.
Dove: IstitutoGift, Piazza Cairoli 12, Pisa.
Costo: 50 € a persona per incontro.

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Gruppi di supervisione clinica. La pulsazione del campo: l’energia e le intenzioni

L’interazione è lo spazio esistenziale in cui avviene la psicoterapia. In gestalt ne è anche lo strumento principale. Se le intenzioni sottese ne governano l’evoluzione, le forze che l’attivano sono più in ombra e riguardano una polarità profonda: da un lato avvicinarsi a ciò che ci procura piacere, dall’altro allontanarsi da ciò che genera dispiacere o dolore.
Raggiungere la consapevolezza di queste forze che inondano il presente continuo è sia una conditio sine qua non per una prassi gestaltica coerente, sia un’affermazione decisa riguardo a un etica di processo, basata cioè sulla salute di tutti coloro che ne sono coautori.

Date: 2 febbraio; 9 marzo; 13 aprile; 11 maggio; 15 giugno; 13 luglio; 7 settembre; 12 ottobre; 9 novembre; 14 dicembre.
Quando: Tutti i venerdì, dalle 15.00 alle 20.00.
Dove: IstitutoGift, Piazza Cairoli 12, Pisa
Costo: 70 € a persona per ciascun incontro.

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La psicoterapia della gestalt con le Coppie

Sulla base della psicoterapia della Gestalt, e con l’integrazione del modello di Field Therapy incentrato sui campi relazionali, IstitutoGift propone un protocollo di terapia con le coppie, che attraversano una crisi.

In questo modello il lavoro emerge dalla dinamica messa in atto dalla coppia sofferente: questa contagia la coppia di terapeuti, i quali, grazie a una consapevolezza più affinata circa le dinamiche in corso, rinforzano il processo di consapevolezza e comprensione dei pazienti. Questo continuo e reciproco rispecchiamento riattiva la salute relazionale di tutte e due le coppie del setting.

Modi: Pacchetti di 8/12 sedute di psicoterapia con una coppia di psicoterapeuti, etero o omosessuale, coerente con il genere della coppia in cura.

Orari:  Ogni seduta ha una durata di 90 minuti ca.

Dove: IstitutoGift, Piazza Cairoli 12, Pisa.

Costo: Ogni seduta 160€.

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Psicoterapia della Gestalt

Protocolli di psicoterapia focalizzata sulla consapevolezza del campo.schermata-2016-11-07-alle-20-23-14

La relazione è una delle più complesse espressioni dell’essere umano: attraverso la relazione portiamo a compimento molti dei nostri bisogni, è comprensibile quindi che proprio nelle relazioni si manifestino i vari difetti della comunicazione, le intenzioni mancate, giudicate non accettabili o non dicibili.
Per questo loro valore assolutamente decisivo nella sopravvivenza dell’individuo come nell’evoluzione della persona, le relazioni sono l’oggetto fenomenologico più importante del setting.
La psicoterapia della gestalt affronta la relazione, da una prospettiva precisa, che è il marchio di fabbrica di questo modello di lavoro: la relazione stessa mentre questa è in atto.schermata-2016-11-07-alle-20-23-39
Questo modello di lavoro osserva e analizza la relazione attraverso quanto accade dal vivo nel setting, osserva la particolare conformazione che assume quella relazione con quel paziente, in quella seduta; osserva e rende esplicito quanto visto, percepito, pensato (durante la sequenza) tanto dal paziente che dal terapeuta.

La psicoterapia della gestalt sostiene la consapevolezza dell’interazione, che non è altro che una loro creazione.
Ogni racconto, ogni scena relazionale è composta di migliaia di cose e quasi cose, azioni e reazioni, intenzioni, parole dette e non dette, gesti, espressi e trattenuti.schermata-2016-11-07-alle-20-26-10

Ogni passaggio della relazione, come in una danza, è fatto di mosse e contro mosse, azioni e reazioni, progressivi sbilanciamenti e prese.

Il fine del lavoro è di imparare a vedere e ri.conoscere quanto accade appena accaduto, fino a vedere ciò che accade…
mentre accade!
Si tratta dunque di sviluppare una percezione non ordinaria, imparare a guardare da vicino, molto da vicino, ancora più vicino

Così la relazione, mai data una volta per tutte, né mai definita, ma piuttosto flessibile, mutevole, impermanente, instabile, diviene un luogo di esperimenti e di reciproca rieducazione.

In questa continua marea di sensazioni, emozioni, gesti, intenzioni, bisogni, parole dette e non dette, paziente e terapeuta si aiutano a vedere meglio, a percepire meglio e comprendere meglio quello che continuamente scorrendo fra di loro, prende vita, una vita che li trascende, poiché la relazione è molto di più dei singoli individui.

Questo atteggiamento di cura e attenzione minuziosa, si basa su un continuo aumento della sensibilità, dell’attenzione , della percezione di quello che avviene in noi e al tempo stesso fra di noi.
in una parola un delicato lavoro per sostenere la consapevolezza di quello che c’è. Solo di quello che c’è
Poiché è in questo delicatoschermata-2016-11-07-alle-20-29-55
e quasi impalpabile
segmento del presente che scorre,
che c’è tutto quello che esiste.
Istituto Gift offre diversi percorsi di psicoterapia specifici per i differenti momenti della vita. Gli adolescenti, gli adulti, le coppie e le famiglie hanno a disposizione colleghi appositamente formati, tutti iscritti all’albo generale degli psicologi e specifico degli psicoterapeuti.

In linea con l’approccio fenomenologico dell’Istituto, che pone speciale attenzione alla consapevolezza relativa allo stato campo presente, gli adolescenti e gli adulti lavorano individualmente con uno/a picoterapeuta, mentre le coppie, le famiglie e i gruppi lavorano con una coppia di terapeuti.

Istituto Gift offre inoltre programmi di supervisione per colleghi senior
A seconda dei casi, le persone che fanno psicoterapia in Istituto, vengono invitate a partecipare anche ad altri programmi che compongono così un percorso integrato di cura, basato sulla consapevolezza di sé, di sé nelle relazioni e nell’ambiente di vita.
Questi programmi riguardano la consapevolezza del corpo (yoga) e la consapevolezza della propria mente (meditazione).
Questi programmi non hanno costo per quanti già pagano la psicoterapia.schermata-2016-11-07-alle-20-28-08
Questo prograschermata-2016-11-07-alle-20-30-00mma prevede la partecipazione ad un gruppo di colleghi.
Il gruppo di colleghi, sebbene provenienti da differenti approcci terapeutici, fornisce quel clima di reciproco sostegno, fondamen
tale nell’
analisi minuziosa delle situazioni di impasse esperienziale e di blocco dell’interazione. La supervisione è focalizzata su quegli aspetti del terapeuta che, rimasti fuori consapevolezza, colludono con il paziente e irrigidiscono il processo: anche qui il fuoco è sul sostenere la consapevolezza circa quel materiale che, per un malinteso senso di protezione (dell’altro come di se stessi), viene continuamente escluso dall’interazione.